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Mobilità internazionale

In accordo con l’Area Relazioni Internazionali dell’Università di Bologna, FAM collabora con la rete del progetto Scienza Senza Frontiere nell’ambito di progetti di mobilità internazionale.

Scienza Senza Frontiere: obiettivi del programma

Scienza Senza Frontiere è un progetto speciale, promosso dal governo brasiliano, che si propone di favorire la mobilità internazionale di studenti e ricercatori brasiliani verso università e centri di ricerca di alta qualificazione nel resto del mondo. Il progetto prevede anche l’ospitalità in Brasile per giovani ricercatori e per scienziati affermati a livello internazionale.

Attraverso l’erogazione di 100.000 borse di studio in quattro anni sarà assicurato lo sviluppo di nuovi legami e progetti, oltre che di collaborazioni internazionali; il programma è dedicato ad aree disciplinari di considerevole interesse per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico e industriale (quali le scienze naturali e le scienze della vita, l’ingegneria, l’agricoltura sostenibile, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, le energie rinnovabili, le biotecnologie).

L’Italia aderisce al progetto e condivide gli obiettivi strategici di consolidare ed estendere la collaborazione scientifica internazionale con il Brasile, grazie a scambi e mobilità, favorendo un’interazione proficua tra mondo accademico, società civile e sistema della produzione e dei servizi.

Nel novembre 2011, quattordici Istituzioni Italiane hanno firmato un accordo con le due agenzie del governo brasiliano, CAPES e CNPq, costituendo un network per lo scambio di studenti, scienziati e studiosi all’interno del programma Scienza Senza Frontiere che si è progressivamente ampliato negli anni successivi. Al 2014 sono 31 le istituzioni che hanno aderito al network.

Il ruolo di FAM

Nell’ambito di Scienza Senza Frontiere, FAM si occupa di contattare le diverse aziende italiane, gestire una piattaforma on line (aperta alla partecipazione di tutti gli uffici Placement delle Università partner della rete) per fare incontrare aziende e studenti, effettuare il monitoraggio e la valutazione degli inserimenti presso le società.

Sono oltre 100 le aziende italiane che nell’anno 2013-2014 hanno offerto 200 posizioni organizzative in tirocinio curriculare. In totale sono stati attivati - presso aziende private, Dipartimenti e Centri di Ricerca della Università - 370 stage.

Al programma hanno aderito gruppi industriali di punta, tra i quali Aliaslab, Enel Green Power, Fiat, Finmeccanica, Gvs, Trevi Finanziaria Industriale, Carpigiani, Caterpillar, Electrolux Italia, Gruppo Maccaferri, Engineering Ingegneria Informatica, Faac SpA, GSE SpA., Polo Navacchio SpA, Torrecid Italia, Redaelli Tecna SpA, Italtractor ITM, SCM Group, Tecnocad Progetti, Tissue Machinery Company, Ventana Serra, Walvoil, Zambon, Institute of Science and Technology for Ceramics (ISTEC) - National Research Council (CNR).

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Bruno Cortesi

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Area Ricerca e Innovazione

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