vai al contenuto della pagina vai al menu di navigazione
 

Il contesto e gli obiettivi di progetto

Dal febbraio 2011, quando la popolazione libica si rivoltò contro Muammar Gheddafi, il Paese è via via precipitato in una violenta e complessa guerra civile, resa confusa da contrasti tra gruppi tribali, milizie armate islamiche e centri di potere reduci dal vecchio regime.

Fin dalle elezioni locali del febbraio 2014, Bengasi è stata teatro di pesanti combattimenti tra le forze dell'Operazione di Dignità guidata dal generale Haftar, divenute in seguito l'Esercito Nazionale libico (LNA), e varie milizie riunite sotto il Consiglio rivoluzionario della Shura di Bengasi, che si sono progressivamente avvicinate a Daesh.

Le conseguenze del conflitto sono state molto pesanti:

  • quasi il 20-25% del territorio della città è stato gravemente danneggiato o, in alcune zone, completamente distrutto;
  • circa 47.000 famiglie hanno dovuto trasferirsi dalle loro case in zone più sicure alla periferia di Bengasi, in Libia o all'estero;
  • il consiglio comunale eletto ha dovuto concentrarsi sulla gestione delle crisi (IDP, ecc.) e non ha avuto la possibilità di istituire un efficiente sistema di amministrazione comunale;
  • i servizi alla popolazione sono stati pesantemente compromessi: l'aeroporto e il porto non sono stati funzionanti per quasi due anni, molte scuole sono state distrutte o occupate da sfollati interni, l'università è stata gravemente danneggiata;
  • il Centro Medico di Bengasi e gli altri centri sanitari dovrebbero avere urgente bisogno di forniture e attrezzature mediche.

Il deterioramento delle condizioni di sicurezza ha fatto sì che Bengasi abbia perso la sua posizione di capitale regionale e la sua capacità di svolgere un ruolo importante nella transizione politica post bellica. La società civile ha pagato un prezzo elevato: diversi membri delle Organizzazioni della Società Civile (OSC) sono stati uccisi e molti altri hanno dovuto lasciare la città o il paese.

Tuttavia, da marzo 2016, la situazione militare si è evoluta in modo significativo e positivo. L'LNA ha preso il controllo di tutti i quartieri della città occupati dai gruppi di opposizione e Daesh. Le condizioni di vita della popolazione e le condizioni di sicurezza sono migliorate rapidamente e la città è ora quasi interamente accessibile. L'aeroporto di Benina (in fase di ripristino) e il porto di Bengasi potrebbero riaprire molto presto.

Un ritorno alla normalità a Bengasi avrà un notevole impatto sulla situazione e sull'equilibrio politico nella regione orientale e in Libia in generale. Potrebbe inoltre attirare rapidamente aiuti e investimenti internazionali, nonché ricevere un consistente sostegno finanziario dal governo libico.

Reagendo a questa nuova situazione, il Comune assieme ad altri attori chiave ha definito diverse priorità:

  • sostenere e accompagnare i rimpatriati;
  • costruire la capacità di pianificare la ricostruzione della città e di attrarre e coordinare gli aiuti libici e internazionali;
  • migliorare rapidamente l'erogazione di servizi, in particolare nei settori della sanità e dell' istruzione;
  • ripristinare lo status di capitale regionale, in particolare mediante il ripristino di partenariati internazionali nella regione e con l'Europa.

Alla luce delle priorità individuate sono stati così declinati gli obiettivi specifici del progetto LA-SD-R:

  • fornire sostegno alle istituzioni locali e alle OSC di Bengasi per preparare la fase di ricostruzione e attrarre aiuti nazionali e investitori;
  • pianificare e coordinare il reinserimento dei rimpatriati;
  • migliorare l’erogazione dei servizi sanitari a Bengasi e nei comuni limitrofi;
  • istituire un sistema di formazione efficace e sostenibile per le amministrazioni pubbliche locali e nazionali nella regione orientale.

 

Contatti

Bruno Cortesi

Area Terza Missione

tel: +39 051 2091393

fax: +39 051 2091981